Blessed Dead “Sick Human Essence”
EP, Self
Produced, 2012
Genere: Death Metal
Secondo parto in casa Blessed Dead, band che già abbiamo
avuto modo di conoscere nemmeno due anni fa, recensendo il loro primo demo
intitolato “Secret Of Resurrection” e che non ci aveva colpito troppo
positivamente.
Questo può succedere per una giovane band, e infatti in quella recensione evidenziavo il fatto che a mio avviso la band avrebbe potuto fare di meglio, crescere insomma, dando loro il tempo di aggiustare un po’ il tiro.
Questo può succedere per una giovane band, e infatti in quella recensione evidenziavo il fatto che a mio avviso la band avrebbe potuto fare di meglio, crescere insomma, dando loro il tempo di aggiustare un po’ il tiro.
Ed è quello che è successo con questo nuovo “Sick Human
Essence”, che presenta quattro canzoni ben prodotte, ben suonate e una crescita
tecnico-compositiva notevole. Sarà stato anche il fatto che la band ha subito
vari cambi di line-up, sarà che hanno capito dove risiedevano alcune pecche che
penalizzavano il loro demo d’esordio, ma stavolta questi ragazzi hanno fatto un
deciso salto in avanti. Quando parte la prima “Palace Of Rupture” si ha la
sensazione di essere catapultati nel primi anni ’90, quando la Florida spadroneggiava in
ambito death metal, ma questa band ha anche incorporato alcune influenze
europee che donano “marciume” e primitività alla loro proposta.
“Mental Collapse” si esprime su territori più technical
death metal, i riff si fanno più intricati e la prova dietro le pelli di Nicko
è davvero niente male, con il suo fantasioso drumming, che sa bene come dosare
finezze e potenza. In generale questa canzone ha molte influenze da parte dei
Death, ma anche qualche vago influsso svedese, e il risultato direi che è
convincente. Non manca nemmeno adesso una certa porzione di personalità alla
band, che viene fuori di prepotenza in “Evocation From The Unconscious Void”,
canzone piuttosto cervellotica e rimembrante il miglior death metal tecnico
d’annata, che unita alla finale “Secret Of Resurrection (Version 2)” chiude nel
miglior dei modi questo ep.
Tirando le somme non posso far altro che complimentarmi con
la band per l’evoluzione messa in atto nel giro di poco tempo, mantenendo salde
le proprie radici ma cercando di indirizzare il sound verso qualcosa di
nettamente più professionale e accattivante. Se andranno avanti di questo passo
e, magari, al prossimo giro sforneranno il loro primo full-length, potremo
avere conferma di quello che già di buono stanno dimostrando e magari valutarli
su un prodotto di più lunga durata constatandone eventuali progressi che sono
sicuro potranno ancora avvenire. Per adesso direi che hanno già dimostrato di
fare sul serio e di poter fare strada nel circuito estremo italiano. Bravi!
Recensione a cura di: Sergio Vinci “Kosmos Reversum”
VOTO: 70/100
Tracklist:
1. Palace Of Rupture
2. Mental Collapse
3. Evocation From The Unconscious Void
4. Secret Of Resurrection (version 2012)
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